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Statuto Catone Allegato  A  al numero 1335 di repertorio serie 3                                                                        STATUTO  “CATONE” Peppino Basile Art. 1 DENOMINAZIONE E' costituita nel rispetto del codice civile e della Legge 7 Dicembre 2000 n. 383, l'Associazione di promozione sociale, sotto la denominazione “CATONE” - Peppino Basile. Azioni, nomi e numeri per la lotta alla corruzione, e per la promozione della parità, legalità e sicurezza dei cittadini nella vita pubblica”, (d’ora in avanti denominata semplicemente “CATONE” anche singolarmente e in modo separato). Art. 2 SEDE LEGALE E SEDE SECONDARIA L'associazione ha sedelegale in San Cesario di Lecce, non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. La denominazione “CATONE” - Peppino Basile, anche nell’uso disgiunto, sono di esclusiva proprietà del socio fondatore che ne concede l’uso, a proprio insindacabile giudizio, all’associazione e a eventuali terzi fino a revoca.Il Consiglio Direttivo potrà istituire sedi secondarie, delegazioni, uffici e rappresentanze in ogni località. L’Associazione è apartitica e senza scopo di lucro. Gli eventuali utili non possono, in nessun caso, essere ripartiti anche indirettamente tra i soci. L’Associazione si impone a reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.     Art. 3 SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE “CATONE” è un’Associazione di promozione sociale, ha il fine di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel rispetto della libertà e dignità degli associati. In particolare l’Associazione persegue i seguenti obiettivi.   Promuovere una cultura della legalità, della solidarietà e dell’ambiente, fondata sui principi della Costituzione; Promuovere un dialogo e una collaborazione, anche in forma di servizie di sostegno, tra i soggetti aderenti a “CATONE”e le istituzioni, la Forza Pubblica e l’Autorità Giudiziaria; Promuovere l’applicazione della legge n. 190 del 2012 e del D.lgs. 33/2013; Attuazione dei principi della pace, del pluralismo, delle culture e della solidarietà fra i popoli; Sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni ed alla rimozione degli ostacoli che impediscono l’attuazione dei principi di libertà, di uguaglianza, di parità sociale e di pari opportunità, favorendo l’esercizio del diritto alla salute, alla tutela sociale, all’istruzione, alla cultura, alla formazione nonché alla valorizzazione delle attitudini e delle capacità professionali. Tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e naturale nonché delle tradizioni locali; Ricerca e promozione culturale, etica e spirituale; Tutela dei diritti dei consumatori e utenti; Conseguimento di altri scopi di promozione sociale.   Le attività  di “CATONE” e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona. A titolo esemplificativo e non tassativo, l’Associazione persegue le proprie finalità attraverso attività di servizio quali:   Organizzare attività culturali, di approfondimento, di ricerca, di studio e di informazione sui fenomeni della immoralità e della corruttela e sulle strategie di risposta ad esso. Nonché convegni conferenze, dibattiti, seminari, proiezione di film e documenti, concerti, tavole rotonde, congressi, mostre, inchieste, organizzazione e gestione di fiere. Attività ricreative: teatro e intrattenimenti musicali sia da parte degli associati che di compagnie e complessi esterni, trattenimenti per anziani, per bambini, ricreativi in genere, pranzi sociali, promuovere viaggi e soggiorni turistici per associati. Attività di formazione: istruzione di gruppi di studio e di ricerca, corsi di preparazione, e corsi di perfezionamento, promuovere lo scambio con altre associazioni aventi finalità analoghe, in Italia e all’estero. Attività sportive: promozione di attività sportive e creazioni nei settori più congeniali all’Associazione. Attività editoriale: pubblicare riviste, compact disk e altro materiale a fine divulgativo e conoscitivo, che potrebbe essere venduto in occasione di feste e celebrazioni, insieme ad altri beni realizzati dagli stessi associati. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.         Art. 4 I MEZZI ECONOMICI L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da: Quote e contributi degli associati; Eredità, donazioni e legati; Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari; Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali; Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; Erogazioni liberali degli associati e dei terzi; Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste sottoscrizioni anche a premi; Iniziative promozionali;Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’Associazionismo di promozione sociale.   I beni ricevuti e le rendite delle donazioni a dei lasciti testamentari devono essere esclusivamente destinati al conseguimento delle finalità previste dall’Atto costitutivo e dallo Statuto. I fondi dell’Associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse. Ogni mezzo che non sia in contrasto con il regolamento interno e con le leggi dello Stato italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti dell’Associazione e arricchire il suo patrimonio.     Art. 5 I SOCI Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell'associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento. L'organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo. L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 675/96 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato. All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.   I soci sono classificati Sono stabilite le seguenti categorie di Soci: Socio fondatore, soci cofondatori, ordinari, sostenitori, onorari. A  – Sono Soci ordinari le persone fisiche e gli enti collettivi che condividono e promuovono finalità e obiettivi di cui all’art. 3 dello Statuto. Sono tali per diritto anche i soci fondatori, nonché i Soci sostenitori che, a seguito di richiesta al Direttivo. Abbiano acquisito la diversa qualifica di Soci ordinari. Ogni Socio ordinario ha diritto a un voto nell’Assemblea dei Soci. Il voto è personale, libero ed eguale. E’ consentito il voto per delega. B – Sono soci sostenitori le persone fisiche e gli enti collettivi che intendono mettere a disposizione dell’Associazione fondi o altre forme di supporto materiale alle sue attività, nonché il proprio sostegno all’Associazione stessa. I Soci sostenitori hanno il diritto di essere informati delle attività sociali. Per questo motivo possono partecipare all’Assemblea dei Soci, con diritto di parola, ma non di voto. C – Sono Soci onorari le persone fisiche che si siano distinte nell’attività di contrasto alla corruzione, ammessi all’Associazione per decisione dell’Assemblea, su proposta del Direttivo. Essi hanno diritto di voto a partire dalla successiva assemblea. D – I Soci ordinari e sostenitori, devono versare la quota associativa annuale, secondo e le modalità stabilite dall’Assemblea dei Soci.     E –Il numero dei soci ordinari e sostenitori è illimitato F – I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale G – L’ammontare della quota minima di iscrizione per persone fisiche è pari a euro 50. Soci co-fondatori coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.     Art. 6 AMMISSIONE A - La richiesta di ammissione in qualità di Socio ordinario o sostenitore deve essere   accompagnata dal Codice etico di C-P-B (Catone-Peppino-Basile) predisposto dal Consiglio Direttivo. L’ammissione è deliberata dal Direttivo, secondo la procedura di cui all’art. 14. Tutti i soci devono condividere le finalità dell’Associazione. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna i soci al rispetto delle decisioni prese dai suoi Organi, secondo le competenze statutarie. B – Possono aderire a C-P-B- tutte le persone fisiche e giuridiche , le istituzioni pubbliche e private e le associazioni di riconosciuta integrità, che condividano le finalità e intendano perseguire gli obiettivi espressi nel presente Statuto. I Soci si impegnano alla promozione e alla realizzazione degli scopi sociali. L’adesione preclusa a soggetti nei cui confronti esistano carichi pendenti, o siano stati condannati per reati di corruzione , concussione o altri illeciti penali commessi e/o conseguenti a quelli qui elencati’ ovvero che comportino incompatibilità sostanziale con le finalità dell’Associazione.   Art. 7 DIRITTI DEI SOCI I soci aderenti all'associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata. L'associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.   Art. 8 DOVERI DEI SOCI Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell'Associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà sociale ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.   Art. 9 RECESSO/ESCLUSIONE/DECADENZA/DECESSO/INDEGNITA’ DEL SOCIO La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi; per dimissioni da comunicare per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno; per recesso da comunicare al consiglio Direttivo per decadenza cioè violazione dei requisiti di base ai quali è avvenuta l’ammissione e per la commissione di atti in violazione a norme di legge. I soci sono altresì dichiarati decaduti, se alla chiusura dell’anno sociale non rinnovano l’scrizione o nel caso in cui senza giustificato motivo si rendano in qualche modo morosi nei confronti dell’Associazione. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo previa contestazione dei fatti sopra riportati; per delibera di esclusione da parte degli organi competenti quando il socio:a) non osservi le disposizioni dello Statuto oppure le disposizioni adottate dagli Organi sociali; b) non adempia senza giustificato motivo agli impegni assunti a qualunque titolo verso l’Associazione; c) danneggi in qualunque modo con il suo operato l’Associazione; per decesso; per indegnità (la indegnità verrà riconosciuta dall’Assemblea dei soci).Il recesso del socio dell’Associazione di promozione sociale deve avvenire mediante comunicazione scritta che deve essere inviata al Presidente dell’Associazione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e deve essere comunicata a mezzo lettera, fax o email allo stesso associato, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile. I soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione.   Art. 10 GLI ORGANI SOCIALI Gli organi dell'associazione sono: L'Assemblea dei soci; Il Presidente e il vice Presidente Il Consiglio Direttivo Collegio dei revisori dei conti (eventuale) Collegio dei Probiviri (eventuale) Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.     Art. 11 L'ASSEMBLEA L'assemblea è organo sovrano dell'associazione. L'assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci mediante: Avviso scritto da inviare con lettera, fax, o e-mail semplice agli associati, almeno 5 giorni prima di quello fissato per l'adunanza; Avviso affisso nei locali della SedeGli avvisi di convocazione vanno riportati i seguenti elementi; Il giorno il luogo e l’ora dell’assemblea L’elenco degli argomenti da discutereL’Assemblea dei soci è retta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del C.D. Il Presidente deve constatare; La regolarità delle deleghe; Il diritto di partecipazione alle Assemblee;L’Assemblea deve inoltre essere convocata; Quando il Presidente o il C.D. lo ritenga necessario; Quando lo richiede almeno un terzo dei soci.L’Assemblea può essere convocata dal Presidente, oltre ché nella sede sociale, in tutto il territorio dell’Unione Europea. La presenza alle riunioni dell’Assemblea dei soci può avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione, salvo richiesta al Presidente. Le decisioni dei soci possono essere adottate, anche, attraverso consultazione scritta ( lettera, fax, o e-mail) o consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.     L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi. L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti. Art. 12 L'ASSEMBLEA ORDINARIA L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, quando interviene la maggioranza dei componenti. In seconda convocazione essa è validamente costituita con la qualunque sia il numero dei presenti. L’Assemblea in sede ordinaria ha i seguenti compiti; eleggere il Presidente e il vice Presidente eleggere il Comitato Direttivo; a diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell'associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.   Art. 13 L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA L’Assemblea in seduta straordinaria: Delibera eventuali modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto con la presenza della maggioranza assoluta dei soci, sia in prima che in seconda convocazione, e con decisione deliberata con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti; Decide in ordine allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio sociale residuo secondo quanto disposto dall’art.17 Nomina uno o più liquidatori Le decisioni dell’Assemblea sono conservate a cura del Presidente o dal Segretario e rimangono depositate nella sede dell’Associazione e disposizione degli aderenti per la libera consultazione. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.       Art. 14 IL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti scelti tra i soci maggiorenni. I componenti non potranno rappresentare altre A.P.S.. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Il Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il bilancio consuntivo e preventivo. Resta in carica 3 anni ed è rieleggibile. Sono ritenuti decaduti i consiglieri che per ingiustificato motivo non partecipano per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio. In caso di impedimento permanente o di dimissioni o di revoca dei membri del C.D., questi saranno sostituiti dall’Assemblea. I consiglieri eletti ai sensi del comma precedente scadono insieme a quelli in carica all’atto della loro nomina. Le dimissioni del Presidente e/o della maggioranza dei consiglieri comportano il rinnovo di entrambi gli organi.   Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi, eccetto per le materie riservate all’Assemblea. Le decisioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza con la presenza di almeno la metà dei componenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo: Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale delle attività dell’Associazione. Redige e presenta all’Assemblea il rendiconto economico-finanziario annuale. Ammette a nuovi soci. Esclude i soci salvo successiva ratifica dell’Assemblea ai sensi dell’art. 12 del presente Statuto. Fisa i contributi ordinari (quota associativa annuale) ed i contributi straordinari. Nell'ambito del Consiglio Direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente e vice Presidente (eletti direttamente dall'Assemblea generale), il Tesoriere (eletto nell'ambito del Consiglio Direttivo stesso). I candidati nel C.D. devono essere in possesso delle competenze necessarie affinchè l’organo Direttivo possa efficacemente perseguire gli obiettivi richiamati negli artt. 1 e 3 dello Statuto. Ciascun componente del Direttivo potrà avere una delega per un’area geografica e/o  per un settore di competenza; egli può rappresentare l’Associazione in tutte le questioni a cui è stato delegato, in accordo con il Presidente. Le riunioni del C.D. sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Il Presidente, oltre chè nella sede sociale potrà convocare il Direttivo in tutto il territorio nazionale dell’Unione Europea. Gli organi delegati riferiscono al C.D. ogni tre mesi sul generale andamento dell’attività associativa, sulla gestione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per loro dimensione o caratteristiche. La predisposizione ed approvazione del progetto di rendiconto economico-finaziario annuale non è delegabile.   Art. 15 IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE A - Il Presidente e il vice Presidente sono nominati dall’Assemblea dei Soci tra i Soci ordinari persone fisiche per un periodo di tre anni e sono rieleggibili. Se la posizione del Presidente risultasse vacante per qualsiasi motivo, il vice Presidente opera come Presidente fino alla successiva Assemblea dei Soci, la quale provvederà alla nuova nomina. Se anche la posizione del vice Presidente venisse a mancare i restanti componenti del Direttivo dovranno nominare nel proprio seno un Presidente fino alla successiva Assemblea dei Soci. B – Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci. Il vice Presidente lo sostituisce in tal ruolo ai sensi della procura a lui conferitagli. C – In caso di necessità o di urgenza il Presidente assume i provvedimenti del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunioni utile. Potrà altresì proporre all’assemblea l’aumento dei componenti del Consiglio Direttivo sino ad un massimo di 7 soggetti. D – Il Presidente potrà stipulare contratti a nome dell’Associazione, conferire mandati per giudizi civili o penali, rappresentarla dinnanzi alle Autorità competenti, conferire deleghe o procure speciali, nonché svolgere ogni altra funzione attribuita per legge al legale rappresentante dell’Associazione. E – Il Presidente, al fine di svolgere i propri compiti, può nominare procuratori speciali con poteri di rappresentanza dell’Associazione, tra i membri del Direttivo, ovvero tra i soci, come specificato nella relativa procura, informandone il Direttivo. L’Associazione per raggiungere gli obiettivi statutari necessita di una molteplicità di risorse per operare ed essere efficiente. Ovviamente queste risorse sono le persone che compongono l’organizzazione mettendo in pratica le loro competenze. E’ quindi fondamentale individuare le figure giuste da inserire e quindi andare a creare un gruppo di lavoro. F  – L’impegno del Presidente e del vice Presidente nonché i membri del C.D. è gratuito. E’ fatto salvo             l’eventuale rimborso delle spese vive sostenute per la partecipazione alle attività dell’Associazione, che saranno  monitorate da parte del C.D. Laddove a tali persone, nell’ambito di progetti seguiti per conto dell’Associazione, dovessero riconoscersi compensi, da parte della stessa ovvero di soggetti terzi, detti compensi, al netto di eventuali oneri fiscali, confluiranno nel patrimonio dell’Associazione, ai sensi dell’art. 4 I mezzi Economici. Il Presidente dispone dei fondi sociali.            G  – Chiunque detenga una delega non potrà esercitare  alcun incarico retribuito nell’Associazione   Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea. Resta in carica 3 anni ed è rieleggibile. Rappresenta l'associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. In caso di necessità o di urgenza assume i provvedimenti del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile. Potrà altresì proporre all’Assemblea l’aumento del numero dei componenti del C.D. nel corso del triennio. Convoca l'Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. Dispone dei fondi social. In assenza o impedimento le sue funzioni spettano al vice Presidente.   Art. 16 BILANCIO L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto economico finanziario annuale che contiene le entrate e le uscite relative a un anno e l’Assemblea ordinaria le approva entro il 30 Aprile. Il rendiconto-finanziario  annuale deve essere depositato nella sede dell’Associazione 7 giorni prima della convocazione dell’Assemblea. I soci possono prenderne visione. Il bilancio preventivo e consuntivo è approvato dall'assemblea dei soci con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. Viene redatto ed eseguito sotto il controllo del Tesoriere del C.D. e del Presidente. Il Tesoriere è nominato dall’Assemblea tra i componenti del Direttivo. La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborsi, né corrispettivi ad alcun titolo. Art. 17 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci presenti convocati in assemblea straordinaria. L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.   Art. 18  MODIFICHE STATUTARIE   Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell'associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.   Art. 16: DISPOSIZIONI FINALI   Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.                                                                 Firmato: Giuseppe Raganato Claudio Rizzo Giancarlo Serafino    

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